
“Le nostre Mense lavorano strettamente unite – afferma il diacono Isacco Rinaldi, direttore della Caritas diocesana – e così, ogni giorno, oltre 400 pasti sono assicurati alle persone che non possono cucinare nelle proprie abitazioni perché prive di utenze domestiche e a tutti coloro che non hanno una fissa dimora. Inoltre, centinaia di ‘pacchi alimentari’ vengono consegnati regolarmente ai lavoratori precari, alle famiglie disagiate e agli anziani soli presso il loro domicilio, con numeri raddoppiati rispetto all’inverno scorso”.
Le Caritas parrocchiali stanno intensificando i loro sforzi giorno dopo giorno, organizzandosi al meglio delle loro possibilità e con grande efficienza. Il tutto grazie a molti giovani volontari che si sono resi disponibili, soprattutto effettuando le consegne a domicilio.
Inoltre, nella fase di ripartenza appena iniziata, secondo l’impulso dato dal vescovo Massimo, l’attenzione della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si concentrerà pure sul mondo del lavoro e in particolare sulle richieste di tante famiglie rimaste in difficoltà, che verranno sostenute anche grazie al “Fondo San Carlo Borromeo” attivato dalla Diocesi.

