
Lo smottamento ha inoltre provocato lo slittamento verso il basso di un laghetto artificiale lungo il versante collinare, nonché il crollo del tratto finale della stradina privata che dava accesso agli stabili. Con il passare delle ore l’acqua ha invaso i locali interrati delle abitazioni, dove sono comparse vistose lesioni a causa del cedimento del terreno.
È stato uno de proprietari ad accorgersi questa mattina dell’accaduto: nella notte le telecamere installate sulla sua proprietà avevano smesso di funzionare e lui deciso di andare a controllare sul posto, dopo aver ricevuto per telefono da un residente della zona informazioni poco incoraggianti. Resosi conto della situazione, il cittadino ha dunque avvisato il Comune.

L’inagibilità riguarderà quattro edifici: i tre già citati, collocati nel punto più basso delle vallata e già fortemente compromessi, e un quarto immobile situato a monte del laghetto, sulla sommità della collina. Quest’ultimo edificio, i cui proprietari già alloggiavano in un’altra abitazione, non presenta danni al momento, ma il provvedimento è stato ritenuto opportuno per motivi precauzionali.
Nei tre edifici danneggiati – ai quali è stato vietato l’accesso fin dalla strada principale – sono state disattivate le utenze e i Vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza due serbatoi di gpl, che dovranno essere recuperati non appena la situazione lo renderà possibile.
La situazione è ora in continua evoluzione e verrà monitorata nei prossimi giorni dalla Protezione civile, in collaborazione con il Comune. Ogni valutazione tecnica e idrogeologica verrà dunque aggiornata non appena lo smottamento si sarà stabilizzato.

