
È noto, infatti, che la gestione è affidata per legge a un solo operatore scelto mediante una gara pubblica indetta da ATERSIR. “La gara deve essere concepita secondo criteri oggettivi che favoriscano la partecipazione di una pluralità di soggetti qualificati a beneficio della qualità, dell’efficienza e dell’economicità del servizio di igiene urbana” – Continua Fontana – “Già nel 2018 l’Antitrust (AS1533 del 4 luglio 2028) segnalò ad ATERSIR che le gare in via di definizione (Parma, Piacenza e Ravenna-Cesena) erano connotate da fattori potenzialmente limitativi della concorrenza, come la durata di 15 anni e la dimensione dei bacini di affidamento. Tuttavia, sappiamo che le gare, che per gli ambiti di Parma e Piacenza hanno visto la conferma del gestore uscente, non hanno recepito questi suggerimenti. Nella nostra stessa provincia l’affidamento è stato confermato a S.A.B.A.R. SPA per 15 anni (5 anni in più rispetto all’affidamento scaduto) per 8 comuni della bassa”.
“Auspichiamo che il Comune di Reggio Emilia, membro di ATERSIR, nonché socio di maggioranza dell’attuale affidatario del servizio di raccolta rifiuti – in regime di prorogatio da oltre 10 anni – saprà far valere gli interessi di tutti i contribuenti, incluse le imprese, chiedendo che il bando in via di definizione non contenga elementi che possano limitare la partecipazione del maggior numero di soggetti, affinché i piani finanziari futuri della TARI, pur garantendo una qualità di livello, siano espressione di costi altamente efficienti”. Conclude il Direttore di Confindustria Reggio Emilia.

