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Sabattini su chiusura Italtractor Castelvetro

L’auspicio che non venga chiuso lo stabilimento Italtractor di Castelvetro e che si arrivi ad una scelta condivisa tra proprietà e sindacati, evitando una stagione di aspri conflitti. E’ questo l’auspicio espresso dai rappresentanti delle istituzioni – il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini e il sindaco di Castelvetro Roberto Maleti – nel corso di un incontro che si è svolto nella sede della Provincia con rappresentanti della proprietà, la multinazionale inglese Titan Europa che dal 29 dicembre dell’anno scorso ha rilevato il 100 per cento del capitale Italtractor.


A Sabattini e Maleti, la proprietà ha comunicato l’intenzione di dismettere al in tempi brevissimi lo storico stabilimento di Castelvetro, trasferendo già entro il mese di maggio il settore amministrativo nella sede Titan di Crespellano per poi procedere, durante la pausa estiva, al trasloco delle attrezzature produttive. Al personale amministrativo verrà proposto il trasferimento a Crespellano, a quello impiegato nella produzione le sedi di Fanano e Varese.

“Siamo molto preoccupati – è il commento del presidente della Provincia – e abbiamo chiesto alla proprietà di fare una riflessione profonda su questa ipotesi, cercando di trovare una soluzione condivisa che trovi l’appoggio dei sindacati. Soltanto tre anni fa – ha ricordato Sabattini – è stato sottoscritto un piano di ristrutturazione che indicava proprio nello sede di Castelvetro il “cuore” del gruppo, con il mantenimento delle lavorazioni meccaniche e la direzione generale. Impegni che sono stati ribaditi anche negli accordi successivi. Prendo atto – aggiunge – che il mercato impone oggi un recupero di competitività per reggere la concorrenza dei mercati asiatici, ma ritengo che vada fatto tutto il possibile per evitare un ulteriore impoverimento del tessuto sociale. Soprattutto – conclude il presidente della Provincia – dopo una storia lunga e dolorosa di ridimensionamenti, ristrutturazioni e crisi, è necessario che questa fase venga gestita il piu’ possibile in accordo con il sindacato, tenendo nella dovuta considerazione il futuro di decine di lavoratori e delle loro famiglie e il patrimonio che l’Italtractor di Castevetro rappresenta per l’intera provincia”.