Home Regione Gli emiliano-romagnoli preferiscono l’auto per spostarsi

Gli emiliano-romagnoli preferiscono l’auto per spostarsi

Nonostante negli ultimi cinque anni i contributi regionali al trasporto locale siano aumentati del 4,7%, e il numero dei chilometri coperti da mezzi pubblici (su ferro e su gomma) sia cresciuto del 6,9%, gli emiliano-romagnoli continuano a preferire l’auto come mezzo di trasporto, visto che il numero di quelle private e’ cresciuto del 15,6%, e oramai ogni 10 residenti ce ne sono piu’ di 6 in circolazione. A dirlo e’ il IV Rapporto annuale di monitoraggio che ha registrato le tendenze del periodo 1999-2004.


Ogni anno la regione Emilia-Romagna destina circa 100 milioni di euro al trasporto ferroviario, 194 a quello su gomma. Il Rapporto ha evidenziato lo sviluppo degli investimenti della Regione per mezzi e infrastrutture (oltre 210 milioni di euro), l’aumento dell’efficienze delle imprese di trasporto (+2,4%di ore di guida per addetto), il miglioramento dei livello di sicurezza (-5,2% di incidenti, -11% della mortalita’), oltre al riconoscimento delle aggregazioni locali di impresa nei 6 dei 9 bacini provinciali in cui le gare si sono gia’ concluse, a dimostrazione, per il Rapporto, della buona organizzazione delle aziende di trasporto.


Ma lo studio, ha sottolineato l’assessore regionali ai trasporti Alfredo Peri, ha evidenziato anche due permanenti criticita’: l’aumento dell’uso delle auto private e quello dell’inquinamento atmosferico. Infatti, alla crescita dell’offerta del trasporto pubblico non e’ corrisposto un aumento dei passeggeri, dato che se c’e’ stato un aumento del loro numero complessivo (+2%) e’ pero’ calato il loro numero per ora di servizio (-5,3%). Non si ferma la crescita delle auto private, il cui numero per abitanti (3 ogni 5) e’ superiore del 6% alla media nazionale, del 15% su quella europea. Inoltre e’ scesa la velocita’ commerciale dei mezzi pubblici: -1 km orario tra il 2001 e il 2004, cui corrisponde mediamente un maggior costo del trasporto di 3 milioni di euro l’anno. Infine, resta il problema smog, soprattutto per quel che riguarda le polveri sottili disperse nell’aria, le Pm10, che nel primo semestre di quest’anno hanno superato i livelli obiettivo fissati dalla normativa nazionale e comunitaria su base annua (80 giorni di sforamento, contro i 35 all’anno consentiti).


Dal Rapporto quindi, per la Regione, emerge la necessita’ di interventi strutturali (investimenti, ma anche misure di regolazione della circolazione, della sosta, e delle priorita’ dei mezzi pubblici). Per Peri servirebbe, per esempio,aumentare il numero dei percorsi dedicati per i mezzi pubblici (un aumento medio di 1 km all’ora farebbe risparmiare a livello regionale 10 milioni di euro). Per Peri ”e’ sempre piu’ evidente che la sola creazione di nuove infrastrutture non puo’ segnare una svolta radicale, mentre bisogna intervenire sui comportamenti”.
In questa ottica sono ”fondamentali’ le azioni delle amministrazioni locali, perche’, ha spiegato, ”piu’ difficile e’ prendere l’auto, piu’ sono spinto a prendere il mezzo pubblico; e piu’ il mezzo pubblico e’ efficiente piu’ sono spinto a prenderlo, e le due cose – ha concluso – devono andare di pari passo”.