Home Reggio Emilia Domani a Reggio Emilia aprono al traffico i ponti di Calatrava

Domani a Reggio Emilia aprono al traffico i ponti di Calatrava

Aprono al traffico domani, intorno alle 10.30, i tre ponti di Santiago Calatrava e l’asse attrezzato di collegamento Reggio-Bagnolo. Conclusi gli ultimi ritocchi e posizionata la segnaletica stradale, i capolavori dell’architetto valenciano saranno pienamente percorribili anche dai mezzi di trasporto. Potranno essere quindi vissuti quotidianamente dagli utenti, oltre che ammirati come opere d’arte in sé.


Nello stesso tempo, aprirà alla circolazione la nuova arteria stradale, intitolata ai Trattati di Roma, di cui i ponti sono parte integrante: la strada collega il capoluogo alla cintura urbana a nord della città, di cui Bagnolo in Piano fa parte, e alla Bassa pianura reggiana. Contestualmente, aprirà il nuovo ponte sul canale Tassone, in comune di Bagnolo, manufatto che connette l’asse attrezzato con la tangenziale di Bagnolo.
Questo nuovo sistema viario rende quindi più agili e sicuri i collegamenti nord-sud della provincia, aggirando centri abitati, distretti industriali (Mancasale) e sgravando di traffico la rete stradale storica.

L’asse attrezzato Reggio-Bagnolo, realizzato con un investimento di 9.987.411 euro, rientra fra gli interventi del Comune di Reggio per il riordino e l’implementazione della grande viabilità nelle zone periferiche, con il duplice obiettivo di sgravare di traffico le frazioni e le zone centrali della città. Fra questi interventi infrastrutturali si contano la tangenziale sud-est, quelle di Roncocesi, Sesso e Gavassa. E ancora, il nuovo casello autostradale e il sottopasso di via Gramsci. A dicembre sarà inoltre aperto il nuovo sottopassaggio di Sesso. Per la grande viabilità e le strade, nel 2007, il Comune di Reggio ha investono tre milioni e 700mila euro. Uno sforzo senza precedenti nella realizzazione di infrastrutture a Reggio.

Nel quadro complessivo di razionalizzazione del traffico comunale e provinciale, l’asse Reggio-Bagnolo migliora quindi i collegamenti lungo la direttrice nord-sud, consentendo un accesso diretto all’autostrada del Sole e alla stazione ferroviaria Mediopadana.
L’asse attrezzato assorbirà inoltre parte del traffico di attraversamento del centro di Reggio Emilia, che attualmente utilizza la provinciale 3, configurandosi come elemento di raccordo tra la viabilità di base e quella autostradale.

Percorso e caratteristiche tecniche dell’asse Reggio-Bagnolo
Il tracciato, che ha una lunghezza di quattro chilometri (3,6 chilometri il tracciato principale, circa 500 metri i collegamenti al quartiere industriale di Mancasale), si sviluppa in modo sinuoso prevalentemente in direzione sud-nord; partendo dal ponte nord di Calatrava, corre a ovest della zona industriale di Mancasale, scavalca via Genovesi, arriva a una rotatoria da cui parte il collegamento con la zona industriale di Mancatale, in corrispondenza di via Castrati. Il tracciato prosegue scavalcando via Santi Grisante e Daria per arrivare a una seconda rotatoria, ove è previsto un ulteriore collegamento con la zona industriale nei pressi di via Napoli e prosegue poi scavalcando il canale Tassone (noto anche come Canalizzo) con un ponte ad arco in acciaio di 80 metri per terminare con il collegamento alla tangenziale di Bagnolo, che avviene mediante una rotatoria.
Il nuovo asse stradale ha le caratteristiche funzionali di una strada extraurbana di tipo C, con una piattaforma asfaltata larga 10 metri e mezzo, dotata di una carreggiata a due corsie, ognuna di 3,75 metri, e banchine laterali di 1,5 metri.
La strada è inoltre dotata di barriere di sicurezza, barriere antirumore per proteggere le abitazioni esistenti nelle vicinanze e di illuminazione pubblica all’altezza di intersezioni e ponti. Sono stati realizzati anche stradelli di servizio laterali ad uso agricolo e per il tempo libero. E’ stato aperto un canale scolmatore a fianco dell’asse principale per l’ adeguamento del sistema di drenaggio urbano per il risanamento della periferia di Reggio Emilia e la riduzione del rischio idraulico nel polo produttivo-terziario di Mancasale.
L’impresa appaltatrice, che ha costruito la strada il 18 mesi, è la “Turchi” di Rubiera.