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Professionisti dell’informazione protagonisti al Cersaie

I professionisti dell’informazione sono tra gli interlocutori privilegiati di Cersaie: da sempre il Salone rivolge un’attenzione particolare alla stampa italiana e internazionale, rappresentata anche quest’anno da decine di operatori accreditati, giornalisti dei maggiori quotidiani, inviati delle testate specializzate e delle riviste di architettura, che hanno affollato numerosi, ieri sera, la Sala del Podestà di Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna.

Sul palco dei relatori, per la tradizionale conferenza stampa internazionale Ceramic Tiles of Italy, il gotha della ceramica italiana, per illustrare lo stato dell’arte del settore, le principali novità di mercato, gli scenari che, dati alla mano, potrebbero archiviare un 2010 con un confortante progresso su tutti o quasi i principali mercati mondiali.

“Sulla base dei dati raccolti nel primo semestre – ha fatto notare il presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini – ci aspettiamo una crescita complessiva del settore, a fine anno, compresa tra il 2,5 e il 3,5%. A fare da traino saranno le esportazioni, con un progresso stimabile tra i 3 e i 4,5 punti. Questo significa un incremento di fatturato per il 2010 nell’ordine dei 4,7 miliardi di euro. Un recupero che va di pari passo con il miglioramento della situazione congiunturale nei vari Paesi, il che dimostra come il calo registrato dal distretto nel 2009 non dipenda da una crisi di competitività ma dalle conseguenze determinate dalla bufera finanziaria”.

Fattori esogeni, in sostanza, eliminati i quali la produzione di ceramica italiana – considerando anche un congruo più 6% delle produzioni realizzate all’estero da aziende nazionali – potrà volare diritta verso i 500 milioni di mq l’anno.

“La nostra azione – ha risposto Roberto Luongo dell’Ice – è tesa a far sì che la ripresa dell’export si consolidi ulteriormente. Siamo presenti al fianco di Confindustria Ceramica su tutti i principali mercati, da quelli più classici quali Gran Bretagna e Nord America, fino ai Paesi emergenti quali Cina, India e Brasile, dove la nostra attività, in mercati molto promettenti ma altrettanto complessi, può davvero fare la differenza. La scelta poi di sostenere Cersaie parte dal presupposto di come questa fiera sia uno dei pilastri principali del nostro Made in Italy nel mondo”.

Da sempre bravi a produrre, gli italiani sono diventati negli ultimi vent’anni anche particolarmente abili a promuoversi. Strumento essenziale, il marchio Ceramic Tiles of Italy, che da oltre due decenni porta nel mondo l’eccellenza della ceramica italiana, offrendo quelle garanzie di tracciabilità che una normativa europea ancora incompiuta non garantisce fino in fondo. Il resto lo fanno le iniziative specifiche per il rilancio del comparto sul mercato interno ed estero, tra cui un innovativo spot – la cui realizzazione è stata affidata da Confindustria Ceramica a Barabino & Partners – proiettato durante la conferenza e che andrà in onda ad ottobre su TV nazionali. Lo slogan scelto, “ceramica italiana, creatività infinita”.

“Il marchio Ceramic Tiles of Italy, il nuovo spot, quindi Cer Magazine, che a breve sarà anche su I-pad, sono tutti strumenti per avvicinare ancora di più il settore ai potenziali consumatori – fa notare Vittorio Borelli, presidente Attività promozionali di Confindustria Ceramica – e anche Cersaie rappresenta uno strumento formidabile in questo senso, grazie al folto programma di eventi, grazie alle mostre di alto livello, grazie agli espositori che anche quest’anno hanno regalato al Salone il tutto esaurito”.

In cifre, sono 1.012 le aziende presenti sui 176mila mq di Cersaie 2010, di cui 263 estere – una su quattro –provenienti da 33 Paesi, mentre diventa sempre più importante l’attenzione dedicata dal Salone al tema dell’arredobagno, altro comparto eccellente in cui l’Italia continua a far scuola in tutto il mondo.

“Da una recentissima ricerca GFK-Eurisko condotta su ben 24 milioni di consumatori – ha spiegato Gianluca Marvelli, presidente di Assobagno ai presenti – risulta come il bagno sia il locale più importante della casa per ben il 95% degli intervistati. Anche in un momento difficile, in cui il settore ha subito pesantemente le conseguenze della stagnazione del mercato edilizio, sono stati milioni i consumatori che hanno deciso di realizzare nel locale bagno interventi di ristrutturazione anche importanti. È in atto poi un grande cambiamento culturale: il bagno si sta trasformando sempre di più da locale puramente funzionale a locale ‘emozionale’, tutto da vivere e da arredare. Una domanda che cambia, e le aziende stanno adeguando l’offerta di conseguenza”.

Al termine della conferenza stampa internazionale si è tenuta la cerimonia di consegna del XIV Ceramic Tiles of Italy Journalism Award, un riconoscimento giornalistico internazionale per il miglior articolo sulle riviste estere dedicato a Cersaie e all’industria ceramica italiana. In tutto 145 gli articoli pervenuti, pubblicati su 84 testate di 25 diverse nazioni. Ad aggiudicarsi il premio, quest’anno, è stata la giornalista bulgara Mariana Svetoslavova, direttore editoriale della testata Idealen Dom, che ha conquistato la giuria con il reportage Ceramics: digital and nostalgic. Due le menzioni d’onore, assegnate dalla giuria a Mahmoud Ahmad, direttore editoriale di ICS Magazine (Egitto) per l’articolo “Ceramics in history”, e ad Anthony Stock, direttore editoriale di Tile Today (Australia) per l’articolo “Slim line tonic, or the thin edge of the wedge?”.

La serata è poi proseguita nella Cersaie Lounge, lo spazio appositamente predisposto per l’ospitalità allestito a Palazzo Re Enzo, che per quattro sere (fino a venerdi 1 ottobre) ospiterà giornalisti, architetti, operatori esteri ed espositori di Cersaie 2010.

Immagine della premiazione