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Ceam di Calderara di Reno, sospesi i termini della mobilità in attesa delle indicazioni del Gruppo Otis

Dopo l’incontro interlocutorio del 16 ottobre scorso, si è riunito questa mattina in Provincia il Tavolo di salvaguardia relativo alla situazione della Ceam di Calderara di Reno, che a settembre ha aperto una procedura di mobilità dichiarando 90 esuberi.

Al Tavolo, presieduto dall’assessore alle Attività produttive della Provincia di Bologna Graziano Prantoni, erano presenti il sindaco di Calderara di Reno Irene Priolo, il management italiano, Roberto Corbetta e Ignazio Ziino (assistiti da Domenico Bellifemine di Unindustria Bologna), i rappresentanti dei lavoratori assistiti da Vittorio Silingardi della Fiom Cgil, da Andrea Vignali della Fim Cisl e da Maurizio Boschi di Ugl Mecc.

Al termine, l’assessore Prantoni ha dichiarato: “Ancora una volta è emerso con chiarezza che il futuro della Ceam di Calderara è strettamente legato alle valutazioni e alle decisioni che saranno prese a livello del gruppo controllante Otis. Nell’incontro di oggi sono state esplorate, su proposta dei sindacati, varie strade per traghettare la Ceam verso un progetto di rilancio. Le sollecitazioni e il quadro che sono emersi verranno presentati nella riunione prevista a livello di gruppo il 4 dicembre prossimo a Bruxelles, da cui si ritiene che nell’arco di pochi giorni possa scaturire la decisione da parte della OTIS sul futuro dello stabilimento. Le parti hanno quindi concordato una sospensione dei termini della procedura di mobilità fino al prossimo incontro del Tavolo di Salvaguardia, a oggi programmato per il 12 dicembre prossimo, non appena sarà chiaro l’orientamento del gruppo”.