
I Sindacati di settore Femca/Cisl e Filtea/Cgil, hanno proclamato lo stato di mobilitazione permanente, dopo un primo pacchetto di 16 ore di sciopero, per la decisione unilaterale della proprietà di mettere in liquidazione l’azienda, lasciando senza tutele le maestranze (37 addetti in prevalenza donne) e senza la garanzia del pagamento dello stipendio di giugno. In vista dell’incontro di domani pomeriggio con la direzione aziendale, i Sindacati chiedono il ritiro della messa in liquidazione e l’apertura di un confronto costruttivo per l’adozione di ammortizzatori sociali a tutela dell’occupazione.

