
Già oggi è possibile caricare su ogni convoglio tre biciclette al massimo, un limite che di fatto impedisce un largo utilizzo di una modalità di trasporto alternativo all’auto. La prenotazione obbligatoria effettuata il giorno prima, tra l’altro, non garantisce comunque la possibilità di caricare la bici sul treno, oltre che penalizzare chi non aveva programmato l’uso del treno e ha deciso di prenderne uno all’ultimo minuto».
A proposito di penalizzazioni, l’associazione consumatori della Cisl sottolinea che da oltre un anno risultano ingiustamente svantaggiati i viaggiatori in partenza da tutte le stazioni intermedie tra Sassuolo e Modena i quali, per caricare la bicicletta, devono pagare il biglietto doppio. Da Formigine a Modena, per esempio, il trasporto della bici costa 2,40 euro, cioè tanto quanto il biglietto per il passeggero. Viceversa, il trasporto della bicicletta sul treno è gratuito per chi parte o arriva a Sassuolo. Questo “trattamento di favore” per i viaggiatori sassolesi è frutto di una convenzione stipulata un anno fa tra il Comune di Sassuolo e la Fer.
Adiconsum auspica che la convenzione, che scade a dicembre, sia prorogata e chiede agli altri Comuni della tratta (Fiorano, Formigine e Modena) di adottarne una analoga per permettere ai propri cittadini di trasportare gratuitamente la bici su tutta la linea, indipendentemente dalla stazione di partenza e destinazione.

